I MIEI ROMANZI

I GUARDIANI DEGLI INFERI

 
Eccomi qui a presentare le mie opere. L'esordio nel mondo della scrittura è avvenuto con LA SPOSA OSCURA Primo volume della saga Dark Fantasy \ Paranormal Romance I GUARDIANI DEGLI INFERI. La saga ha cambiato pelle nel tempo e dopo aver pubblicato con una Casa Editrice ho deciso di riprendere la storia, trasformarla e ripubblicarla Self con Amazon.
 
I Guardiani degli Inferi trattano molti temi d'attualità tra cui : le dipendenze, la violenza, il pregiudizio.
 
 
Conosciamo i volumi che compongono la saga.
 
 

LA SPOSA OSCURA

 

La Sposa Oscura: I Guardiani degli Inferi di [Ruggero, Daniela]

 
SINOSSI
 
Marcus il figlio di Lucifero viene incatenato nella dimensione umana dalla madre Annia, la prima Eletta che con l'aiuto di sei donne pure di cuore crea i Sigilli di Luce capaci d'incarcerare i demoni negli Inferi. Dopo cinquecento anni Selene, una Novizia ignara delle sue origini mistiche, incontra Marcus che a causa di un giuramento di sangue dovrebbe proteggerla, ma che attratto dal suo potere la lega a sé attraverso il marchio del possesso. Demoni degli Inferi, stregoni, Novizie e Gran Maestri mescolano le loro vite in una cascata di eventi che esplode accecandoli. Il bene e il male, la luce e il buio cambiano pelle. I buoni saranno i carnefici e le vittime troveranno conforto tra le fiamme dell'inferno. In una sequenza di eventi che toglie il fiato colei che sola può causare l'Apocalisse si ritroverà ad amare ciò che tutti temono.
 

 
 
 
X Libro dell'oracolo

 

“Ancor prima che Ella compia il primo vagito, il figlio degli Inferi vi sarà legato. Vane saranno le fatiche per resistere al suo canto, lontana sarà custodita, celata in un falso castello compirà il suo destino e quando il sangue dell'agnello coprirà l'antico altare egli non potrà impedirne la morte.
 
Lontano dalla sua dimora urlerà di dolore causando la fine dei mondi.
Le colpe dei padri ricadranno sui figli.
A lungo camminerà tra i fuochi degli Inferi perdendo la propria anima e nutrendosi del tormento.
Desolazione sarà la sua vita, le stelle si spegneranno in cielo, la terra si aprirà al suo passaggio.
 
Alla fine dei tempi, una flebile scintilla di luce indicherà la via della salvezza, le colonne del cielo troveranno fondamenta nella sua purezza, le radici dell'eterno tormento nel suo sangue.”

 
STRALCI
 
Selene sobbalzò nel letto scossa dai sogni turbolenti che puntuali le facevano visita. Si soffermò a guardare Adrian e Febe che dormivano abbracciati come due amanti clandestini. Sorrise, la sua amica stava vivendo il suo sogno meraviglioso, non l'avrebbe disturbata. Amare qualcuno che non contraccambia doveva essere qualcosa di profondamente doloroso. Sospirò, amare qualcuno che vuole il tuo sangue per aprire le porte al male era doloroso, poteva comprenderla. Si alzò silenziosa, in punta dei piedi e uscì dalla stanza.
Il corridoio era illuminato da piccole luci soffuse, la bellezza di quella Villa era pari a quella dei suoi abitanti. Scese le scale facendo attenzione a non fare alcun rumore, si tenne forte al corrimano temendo di scivolare. Si diresse in cucina guardandosi intorno circospetta, nessun rumore, nessun respiro, aprì il frigorifero e prese dell'acqua, la versò in un bicchiere e si avvicinò alle grandi finestre. Dallo scorcio di giardino che le offriva non poteva far altro che apprezzarne la bellezza. Gli alberi da frutto rigogliosi, i fiori e le piante sembravano finti tanto erano curati, vide la luna, fiera e maestosa nella sua luce pallida. I brividi le percorsero la pelle propagandosi lenti in tutto il suo corpo, quando notò il cerchio rosso contornarla. «La luna di sangue», sussurrò decisa. «Porta sventura.»
Appoggiò la mano sui ventri come per poter toccare il cielo e fu percorsa da una scossa gelida che si propagò dai polpastrelli alla colonna vertebrale.
«Gli scudi di Alexander.» Selene sobbalzò vedendo Marcus materializzarsi dietro di lei. «Ti ho spaventata?», chiese lui gentile.
«Un po'.»
Marcus si avvicinò alla finestra e alzò gli occhi verso il cielo guardando quella flebile palla che vive di luce di riflessa. «È la luna che ti rapisce?»
«Sì è meravigliosa, ma allo stesso tempo spettrale», rispose Selene che allungò il dito per indicare un punto preciso. «Vedi il cerchio rosso che la circonda? È presagio di sventura. Ogni qual volta nel cielo si alza il velo e la luna è offuscata dal mantello rosso, il sipario che separa i mondi si assottiglia e...»
«Le creature degli Inferi danzano incantando gli esseri umani» terminò Marcus. Lei si voltò guardandolo seria, lui le prese le mani e ne baciò i palmi. «Conosco le profezie Eletta, le ha scritte mia madre. Ho studiato, l'eternità è molto lunga, è fondamentale trovare qualcosa da fare quando si è lontani dalla propria casa», sorrise mentre una dolce melodia iniziò a cullarli. «Balla con me non vorrei offendere colei che mi ha dato la vita?», la cinse per la i fianchi senza attendere la sua risposta. Lei si lasciò trasportare appoggiandole la testa sul petto, il cuore batteva regolare, forte e deciso. «Perché non dormi Selene?», chiese sussurrando tra i suoi capelli.
«I sogni mi tormentano.»
Marcus la strinse protettivo, si mossero lenti, trasportati dalle note di quelle musica che si era materializzata nell'aria accarezzandole i sensi. «Che cosa sogni?», lei si morse il labbro nervosa, non aveva mai avuto la forza di parlare con nessuno di quei tormenti che da mesi disturbavano il suo sonno. «Coraggio puoi fidarti so mantenere i segreti», la esortò caldo.
Selene sospirò rassegnata, a una voce così calda e rassicurante non avrebbe potuto tacere nulla. «Ogni notte lo stesso incubo mi fa visita. Le fiamme mi avvolgono stringendosi intorno a me come volendomi soffocare. La paura mi stordisce tanto da impedirmi di reagire, urla di dolore in lontananza mi trapassano l'anima e quando sembra che tutto è perduto la mano di una donna mi porta via dall'inferno», alzò la testa per guardare Marcus che si era fermato. «Al mio risveglio mi sento dolorante come se mi avessero presa a pugni devo fare lunghe ore di preghiera affinché il mio spirito possa trovare pace, questi sogni mi stanno consumando.»
Marcus la guardò con insistenza per qualche istante. «Posso prometterti fin da ora che non saranno quelle le fiamme che ti accompagneranno nella vita», le baciò le labbra leggero e la prese in braccio.
«Che cosa fai?», domandò Selene imbarazzata.
«Ti porto a letto.»
«Per dormire?», quelle parole le uscirono dalla bocca ribelli, avrebbe voluto cancellarle, ma le aveva pronunciate e lo sguardo di Marcus la fece palesemente sprofondare nella vergogna.
«Hai altre idee?», domandò lui con un lampo di fuoco negli occhi.
«Nel modo più assoluto no», farfugliò mordendosi le guance.
Salirono le scale ascoltando il silenzio della notte, giunti nel corridoio il demone svoltò a destra, percorse ancora qualche metro e poi si fermò di fronte a unna porta di legno scuro che si aprì come per accoglierli. La stanza era illuminata da candele che emanavano un profumo dolce e sensuale. «Questa non è la mia stanza», protestò Selene scandalizzata ed eccitata al tempo stesso.
«No è la mia», ripose Marcus adagiandola sul letto.
«Non posso dormire con un uomo è davvero troppo.»
«Adrian è nel tuo letto o sbaglio?»
«Sì, ma è accanto a Febe.»
«Ma è nel tuo letto questo è un fatto Eletta», le si stese accanto accarezzandole il viso. «Dormi Selene le fiamme non ti avvolgeranno.»
Lei chiuse gli occhi, quel dolce comando la strinse e quando le grandi lingue di fuoco si concretizzarono strozzarla nella paura vide Marcus passarci attraverso. Lo sentì pronunciare veloce alcune frasi incomprensibili e le fiamme divennero piccole scintille. Lui allungò la mano. «Vieni Selene. »
Lei la strinse titubante, quel contatto le diede una sensazione profonda, in un lampo e vide la sua vita attorcigliarsi su se stessa, fu invasa da una terrificante sensazione di morte che venne sostituita con una senso di appagamento profondo, ebbe la certezza di essersi nutrita di assenzio e ambrosia, precipitò in sonno senza sogni.
 
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GENESI

 

Il secondo volume della Saga GENESI prosegue nel raccontare gli avvenimenti dei sette dannati e delle tre protagoniste femminili. In Genesi i legami tra i protagonisti si delineano gettando le basi per la storia che evolverà immergendo le sue radici in questo volume. Un nuovo inizio. Una nuova vita per tutti colore che hanno seguito la giovane Selene nella sua avventura. Le scelte di questa donna saranno fondamentali anche se lei non si renderà mai conto che ogni parola ha un peso devastante. Le regole che hanno scandito la sua vita ora sono sovvertite. Il confine tra il bene e il male si assottiglia.
Nulla è davvero ciò che sembra.
 


I GUARDIANI DEGLI INFERI: GENESI di [Ruggero, Daniela]

 
SINOSSI
 
Il tempo delle scelte è giunto al termine. I giochi sono fatti. I destini della Congrega della Luce e dei Guardiani degli Inferi si sono intrecciati irreversibilmente. La strada delle profezie ha imboccato la follia. Marcus ha portato via dall'altare di morte l'Eletta pronto a compiere qualsiasi atto per ricondurla a sé. E' sua. La desidera. Nulla potrà separarlo da lei nemmeno la morte. Fino a che punto il figlio di Lucifero si spingerà per ottenere ciò che più brama? Quali saranno le conseguenze delle sue decisioni?
I Gran Maestri corrotti decreteranno per sempre la loro posizione a favore delle forze demoniche. Due fazioni si scontrano per un unico premio: il sangue di colei che sola può sovvertire i mondi.
 
 
 
Dal Libro III "Dettami e moniti"
"Guai a colui che avvicini la stirpe delle prescelte violandone il libero arbitrio. Sia interdetto al figlio degli Inferi il potere di creare la Sposa Oscura attraverso raggiri e false promesse. Affinché un tale abominio non sia ripetuto vieto, al sangue del mio sangue, di compiere una tale oscenità. Se tale avviso non fosse sufficiente a proteggere la Luce, prometto sofferenza, dolore e sacrificio alla sua anima. Che bruci nel perenne tormento fino a quando sia impressa nella sua carne il vero significato della parola sacrificio."
 
 
 
 

 

 

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