05 settembre 2019

Vi regalo un sogno

Buona sera sognatori, questa sera voglio parlarvi di due persone eccezionali, una coppia nel lavoro e nella vita, ballerini pieni di gioie e di talento. La loro bellezza durante i loro spettacoli è tale che nessuno può esimersi di desiderare di saper muovere almeno un passo. Energia allo stato puro e adrenalina.
Sognatori vi presento  ... rullo di tamburi

CHIARA COSTANZO

MATTEO STOCCHINO

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1Ciao ragazzi, iniziamo la nostra intervista, vogliamo conoscervi. 


             C & M: Ciao Daniela!


11)  Com'è nata la votrsa passione per la danza?

C: Ho cominciato a ballare all’età di 5 anni e da allora non ho mai smesso. Non saprei dire quale sia il momento preciso in cui è nata la mia passione, ma so per certo che, da quando ho messo piede nella sala da ballo per la prima volta, ho avuto la sensazione che la danza mi avrebbe accompagnato per tutta la vita.
M: Io invece ho iniziato a ballare a 20 anni, sotto ricatto di mia madre che voleva che accompagnassi mia sorella ad un corso di salsa e bachata. Inizialmente frequentavo il corso solo per farla contenta, ma da quando abbiamo cominciato a preparare la coreografia per il saggio di Natale tutto è cambiato: l’emozione provata ballando sul palcoscenico era troppa e, in quel momento, ho capito che non avrei più potuto fare a meno del ballo.

2) Ricordate il momento in cui avete deciso di aprire una scuola?

     C: Questo è sempre stato il mio sogno da quando ero bambina! Ho sempre avuto il desiderio di avere una mia scuola di ballo per poter trasmettere agli allievi tutta la mia passione e il mio amore per la danza.
M: Nel 2016, dopo diversi anni di insegnamento in altre scuole, abbiamo sentito il desiderio di creare qualcosa di nostro per poter iniziare un nuovo percorso insieme e, quando abbiamo trovato il locale, tutto il resto è venuto da sé.

Sono lieta che lo abbiate fatto 


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3) Avete un motto che vi caratterizza? 
    
      C  & M: Sì, è una citazione de “Il piccolo principe”: “Fai della tua vita un sogno e di un sogno una realtà”. Questa frase racchiude in sé non solo l’idea della nostra scuola di ballo ma anche il nostro senso della vita ed è questo il messaggio che vogliamo trasmettere ai nostri allievi, cercando sempre di spronarli e guidarli affinché anche loro riescano a realizzare i propri sogni.

44) C'è stato un episodio che vi ha fatto emozionare più di altri?

   C & M: Sceglierne uno solo sarebbe riduttivo. Sicuramente il primo che ci viene in mente è legato all’inaugurazione della nostra scuola, tre anni fa, perché è stato l’inizio di questo sogno tanto desiderato e finalmente realizzato; a questo si va ad aggiungere ogni saggio di fine anno, che è il culmine di un intero anno di lavoro, perché possiamo vedere l’emozione che provano i nostri allievi prima di salire sul palco e perché gli applausi del pubblico ci fanno capire quanto i loro figli riescano ad essere felici grazie al nostro lavoro.

 5) Nella vostra scuola accogliete anche i bambinii piccoli e realizzate eventi che vedono protagonisti, quale magia usate per riuscire a interessarli?


5  C & M: Nella nostra scuola accogliamo bimbi dall’età di tre anni nei corsi di baby dance e danza propedeutica, in cui si inizia a lavorare sulla coordinazione facendo esercizi mirati che servono ai bimbi ad avere una migliore concezione dei loro movimenti all’interno dello spazio. Nelle nostre lezioni inseriamo anche esercizi sotto forma di gioco per riuscire a coinvolgerli maggiormente e mantenere alto il loro livello di attenzione, il tutto a ritmo di musica.

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 6) Come ballerini vi rivedete nei vostri allievi alle prime armi?

     C: Assolutamente sì, specialmente nelle nostre allieve adolescenti, perché, nonostante attraversino una fase complessa della loro vita in cui spesso devono fare i conti con i giudizi altrui, non appena entrano a scuola di ballo, vedo nei loro occhi la libertà di essere sé stesse e sentirsi a casa, proprio come capitava a me alla loro età.
M: Io invece mi rivedo nei nostri allievi più grandi, perché pur essendosi approcciati al ballo per motivi differenti, come ad esempio per socializzare oppure perché costretti dalla moglie, riescono a scoprire una passione che non pensavano di avere e questo li porta a vivere il ballo con più spensieratezza e divertimento.

7) Un consiglio per giovane ballerino? 

     C & M: Il primo consiglio che diamo è quello di cercare di studiare più discipline possibili con passione e dedizione in modo da poter ampliare il proprio bagaglio tecnico e artistico per poter vivere la danza a 360°, mantenendosi sempre umili. In senso più ampio, non arrendersi mai di fronte alle difficoltà e, soprattutto, credere sempre nei propri sogni!




 8) A Settembre ci saranno delle novità, me ne parlate?
  
     C & M: Sì, dopo tre anni dall’inizio di questo sogno chiamato Dream Academy, a metà settembre apriremo le porte della nostra nuova sede: il sogno si fa sempre più grande, con tre sale, nuovi corsi e un altro grande progetto per poter offrire il meglio ai nostri allievi!



   Lo fate, credetemi.
   Grazie per lo spazio e il tempo che mi avete concesso.

C & M: Grazie a te, a presto!

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