Sognatori vi presento ... rullo di tamburi
CHIARA COSTANZO
MATTEO STOCCHINO
1Ciao ragazzi, iniziamo la nostra intervista, vogliamo conoscervi.
C & M: Ciao Daniela!
11) Com'è nata la votrsa passione per la danza?
C: Ho cominciato a ballare all’età di 5 anni e da allora non ho mai smesso. Non saprei dire quale sia il momento preciso in cui è nata la mia passione, ma so per certo che, da quando ho messo piede nella sala da ballo per la prima volta, ho avuto la sensazione che la danza mi avrebbe accompagnato per tutta la vita.
M: Io invece ho iniziato a
ballare a 20 anni, sotto ricatto di mia madre che voleva che accompagnassi mia
sorella ad un corso di salsa e bachata. Inizialmente frequentavo il corso solo
per farla contenta, ma da quando abbiamo cominciato a
preparare la coreografia per il saggio di Natale tutto è cambiato: l’emozione
provata ballando sul palcoscenico era troppa e, in quel momento, ho capito che
non avrei più potuto fare a meno del ballo.
2) Ricordate il momento in cui avete deciso di aprire una scuola?
C: Questo è sempre stato il mio sogno da quando
ero bambina! Ho sempre avuto il desiderio di avere una mia scuola di ballo per
poter trasmettere agli allievi tutta la mia passione e il mio amore per la
danza.
M: Nel 2016, dopo diversi anni di
insegnamento in altre scuole, abbiamo sentito il desiderio di creare qualcosa
di nostro per poter iniziare un nuovo percorso insieme e, quando abbiamo
trovato il locale, tutto il resto è venuto da sé.
Sono lieta che lo abbiate fatto
3) Avete un motto che vi caratterizza?
C & M: Sì, è una citazione de “Il piccolo principe”:
“Fai della tua vita un sogno e di un sogno una realtà”. Questa frase racchiude
in sé non solo l’idea della nostra scuola di ballo ma anche il nostro senso
della vita ed è questo il messaggio che vogliamo trasmettere ai nostri allievi,
cercando sempre di spronarli e guidarli affinché anche loro riescano a
realizzare i propri sogni.
44) C'è stato un episodio che vi ha fatto emozionare più di altri?
C & M: Sceglierne uno solo sarebbe riduttivo.
Sicuramente il primo che ci viene in mente è legato all’inaugurazione della
nostra scuola, tre anni fa, perché è stato l’inizio di questo sogno tanto
desiderato e finalmente realizzato; a questo si va ad aggiungere ogni saggio di
fine anno, che è il culmine di un intero anno di lavoro, perché possiamo vedere
l’emozione che provano i nostri allievi prima di salire sul palco e perché gli
applausi del pubblico ci fanno capire quanto i loro figli riescano ad essere
felici grazie al nostro lavoro.
5) Nella vostra scuola accogliete anche i bambinii piccoli e realizzate eventi che vedono protagonisti, quale magia usate per riuscire a interessarli?
5 C & M: Nella nostra scuola accogliamo bimbi dall’età
di tre anni nei corsi di baby dance e danza propedeutica, in cui si inizia a
lavorare sulla coordinazione facendo esercizi mirati che servono ai bimbi ad
avere una migliore concezione dei loro movimenti all’interno dello spazio.
Nelle nostre lezioni inseriamo anche esercizi sotto forma di gioco per riuscire
a coinvolgerli maggiormente e mantenere alto il loro livello di attenzione, il
tutto a ritmo di musica.
6) Come ballerini vi rivedete nei vostri allievi alle prime armi?
C: Assolutamente sì, specialmente nelle nostre
allieve adolescenti, perché, nonostante attraversino una fase complessa della
loro vita in cui spesso devono fare i conti con i giudizi altrui, non appena
entrano a scuola di ballo, vedo nei loro occhi la libertà di essere sé stesse e
sentirsi a casa, proprio come capitava a me alla loro età.
M: Io invece mi rivedo nei nostri
allievi più grandi, perché pur essendosi approcciati al ballo per motivi
differenti, come ad esempio per socializzare oppure perché costretti dalla
moglie, riescono a scoprire una passione che non pensavano di avere e questo li
porta a vivere il ballo con più spensieratezza e divertimento.
7) Un consiglio per giovane ballerino?
C & M: Il primo consiglio che diamo è quello di
cercare di studiare più discipline possibili con passione e dedizione in modo
da poter ampliare il proprio bagaglio tecnico e artistico per poter vivere la
danza a 360°, mantenendosi sempre umili. In senso più ampio, non arrendersi mai
di fronte alle difficoltà e, soprattutto, credere sempre nei propri sogni!
8) A Settembre ci saranno delle novità, me ne parlate?
C & M: Sì, dopo tre anni dall’inizio di questo sogno
chiamato Dream Academy, a metà settembre apriremo le porte della nostra nuova
sede: il sogno si fa sempre più grande, con tre sale, nuovi corsi e un altro
grande progetto per poter offrire il meglio ai nostri allievi!
Lo fate, credetemi.
Grazie per lo spazio e il tempo che mi avete concesso.
C & M: Grazie a te, a presto!

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