20 luglio 2017

Parlami d'amor...


La nostra Daniela Ruggero ha chiesto ai Sognatori che cos’è per loro l’Amore.

Hanno risposto in tanti.

Daniel di Benedetto dice che  “l'amore è TUTTO. E come tale, può essere declinato in mille modi diversi...

Affetto, mancanza, emozione, attesa, passione, vita...”



Eugenio Nascimbeni sostiene che… “ l'amore fa girare il mondo, sposta le montagne, separa gli oceani, è in grado di compiere cose miracolose. L'amore, tuttavia, non è solo relazione sentimentale è anche passione per le cose che ci circondano, è attaccamento alla vita anche quando il futuro, magari, si predice implacabile, è sentire un legame forte con la propria terra, con le tradizioni e i riti che l'hanno animata e che l'animeranno ancora. Da questo punto di vista, in sintesi, c'è molto amore nei miei romanzi.”

La nostra Admin Daisy Franchetto ci ha lasciato la sua opinione

“ L'amore è un'energia vitale, sostiene qualsiasi cosa, inevitabile che entri nelle storie.”

L’abbiamo chiesto a Renata Morbidelli e lei ci ha risposto: “Direi che è fondamentale!!! Nei miei libri, nei racconti e nelle poesie l'amore, sotto ogni forma, è sempre il tema principale . L'Amore è la Magia più potente, l'unica possibile.”

Annalisa Busu sostiene che romanzo è un romanzo senza amore? “L’ amore è ciò che ci fa andare avanti in una vita che spesso non ti offre niente. L’ amore è vita!”
 “L'amore nelle sue varie declinazioni è ciò che annichilisce, distrugge, ma anche ciò che rende forti, invincibili...dipende tutto da come lo si affronta, da come si vivono sconfitte e vittorie. Una vita priva di amore è una vita senza calore, del tutto inutile (non parlo solo di amore di coppia).” A parlare è Chiara Casalini.

Clara Cerri sostiene che “Nella vita l'amore è il motore di tutto. È una forma di sopravvivenza al di fuori di noi, un'ansia di futuro, di felicità e di vita che non sarà nostra ma in qualche modo ci appartiene. Però l'amore ha anche un'altra faccia, uno slancio cieco dell'universo che nella sua lotta per vivere può anche ucciderci.
Almeno è come lo vedo nelle mie storie, che spesso non vanno proprio a finire bene.”
Therry Romano ci racconta che “ nei miei romance o YA l'amore è l'alfa e l'omega di tutta la storia. L'amore muove il mondo e tutti i cuori.”
 “È il fulcro su cui si sviluppa l'intera storia, anche nel caso degli Urban che scrivo” è il parere di Melissa Pratelli.

Il nostro Admin Valerio Sericano interviene e ci dà il suo parere. “Per quanto non sia un autore di romance, posso dire che in ogni mio romanzo è presente almeno una storia d'amore, in qualsiasi genere mi sia cimentato finora... L'amore è un tema universale, di valore assoluto.”
Debora Paolini non scriverebbe se non potesse parlare in qualche modo di amore. “Dell'amore la cui assenza mi ha quasi fatto rinunciare alla vita, dell'amore che me l'ha fatta apprezzare di nuovo, dell'amore per me stessa che ho scoperto troppo tardi (se mai si può dire troppo tardi), dell'amore che ho imparato a vivere con uno spirito diverso. Insomma, "l'amor che move il sole e l'altre stelle" muove anche le mie mani sulla tastiera.
Luc Cel conclude…” Amore, sentimenti. Se no di che si parla?”

Per quanto mi riguarda parlo d'amore in tutto ciò che scrivo e lo declino in tutte le sue sfaccettature. Se non fosse stato per l'amore che nutro verso il mio romanzo d'esordio non ci sarebbe stato un sequel. E lì, l'amore la fa da padrone!!!
A presto, Sognatori!

Silvia


Segnalazione Fore Morra di Diego Di Dio, Fanucci Editore.





Sinossi

Alisa e Buba sono due sicari. Entrambi sono professionali, spietati, ben noti nell’ambiente. Lavorano insieme, ma non potrebbero essere più diversi. Buba è un uomo possente, maniacale, una perfetta macchina di morte dal passato ambiguo e oscuro. Alisa è una sopravvissuta. Si porta dietro il fardello di un’infanzia trascorsa tra violenze e angherie, tra abusi e povertà: è cresciuta ai margini di una società feroce e impietosa. Quando viene commissionato loro l’omicidio di un piccolo camorrista, scoprono che si tratta di una trappola architettata da un uomo potente e determinato, chiamato “il boss”, e di cui si sa una cosa sola: il suo obiettivo è catturare Alisa, catturarla viva. Andando a ritroso nella memoria, esplorando i tormenti e le violenze subite nella sua vita, Alisa dovrà capire chi si nasconde dietro la grande macchinazione congegnata ai suoi danni. Lei e Buba dovranno addentrarsi tra i quartieri di Napoli e negli antri bui della mente umana, per scoprire quanto profondo e devastante possa essere l’odio di un uomo tradito.



Fore morra: fuori dalla camorra. Come proiettili impazziti, con tutti e con nessuno.

Titolo: Fore morra
Autore: Diego Di Dio
Editore: Fanucci (Timecrime)
Data di uscita: 2 febbraio 2017
Pagine: 320; prezzo: 4,99 (ebook); 12,90 (cartaceo)
ISBN-10: 8866883158; ISBN-13: 978-8866883159

Dicono del libro...
 “Diego Di Dio ha talento. Scrive frasi taglienti come proiettili sparati ad altezza uomo. Il ritmo è cinematografico. Narra storie di vendetta e di denuncia sociale.” 
 Barbara Baraldi

“Realistico e tormentato come Gomorra, esagerato e violento come Kill Bill.”
(Cristiana Astori)


12 luglio 2017

Recensione Metamorfosi di Irene Milani


TRAMA

Isolde e Tristan sono finalmente liberi di vivere il loro amore alla luce del sole. I problemi tra le due famiglie non sono del tutto risolti ma accantonati per il bene dei due giovani. Ora potrebbero essere sereni e felici, ma un segreto tenuto nascosto da Isolde si insinua tra loro e li divide fino a quando, per un futile motivo, tra i due scoppia un litigio che li porta ad un allontanamento che pare definitivo. Isolde, per non mostrare la propira sofferenza, si diverte quasi a far soffrire chi le sta intorno, mostrando un lato del proprio carattere difficile da conciliare con la romantica ragazza innamorata dei primi due romanzi.

RECENSIONE

a cura di Silvia Maira

Chi ha letto e apprezzato “Il Ritratto” di Irene Milani non può non amare “Metamorfosi”, sequel della storia che vede protagonisti ancora una volta Tristan e Isolde, il loro amore e i contrasti tra le famiglie.
L’amore tra i due giovani fiorito nel primo libro e vissuto di nascosto a causa dell’odio tra le famiglie, adesso è alla luce del sole. Le famiglie lo accettano seppur malvolentieri, ma i due giovani si amano e il loro sentimento cresce e si fortifica di giorno in giorno.
Tuttavia, un brutto incidente automobilistico, ha ferito entrambi e non solo nel corpo. Tristan attraversa un periodo di coma, ma Isolde ne uscirà stravolta nel corpo e nell’anima. Quell’incidente lascerà un segno indelebile nel suo cuore e un segreto che scaverà un abisso profondo tra lei e Tristan. Un segreto che lei non ha avuto il coraggio di svelare a Tristan dopo che il ragazzo si è svegliato dal coma.
Sebbene l’amore tra i due sia forte e capace di superare le avversità famigliari, si infrangerà contro quel muro di dolore che sarà causato da quel segreto una volta svelato.
Tristan e Isolde avranno bisogno di metabolizzare il dolore e lo faranno ciascuno a modo proprio, seguendo strade diverse.
Isolde tuttavia, rimasta senza Tristan, senza avere mai avuto l’appoggio e l’affetto della famiglia d’origine, già smembrata al suo interno, in cui manca quel calore che la ragazza trova a casa dei nonni, conosce una inesorabile trasformazione. Si incattivisce contro tutto e contro tutti. Si allontana e colpisce Tristan, le amiche di una vita, perfino i nonni.
La sua è una personale partita a chi è più forte contro la vita. Nel suo progetto di ferire tutti, alla fine quella che soffrirà di più sarà lei stessa, ritrovandosi isolata da tutti, con l’affetto di un unico caro e vecchio amico.
Sarà solo quando avrà toccato il fondo del dolore e della solitudine che riuscirà a risalire la china, che compirà la sua Metamorfosi, quella che guarirà il suo cuore.
A ridosso del Natale, Isolde non desidera altro che ritrovare se stessa e gli affetti più autentici, ma per farlo sa che dovrà chiedere scusa a molte persone, prima fra tutti a Tristan.
Romanzo dai toni melanconici che analizza i sentimenti e i legami più importanti della vita come l’amore, l’amicizia e la famiglia, senza i quali il trascorrere dei giorni è vuoto e freddo.
Il ritmo narrativo non conosce pause. Intenso e costante fa sì che il libro venga letto in un soffio, pagina dopo pagina.
La scrittura è più matura, i personaggi molto caratterizzati. Gli ambienti sono descritti in modo approfondito, tale da sembrare visibili.
Finale confortante, emozionante, che tocca le corde del cuore.
Il messaggio trasmesso è che dietro ogni dolore c’è una rinascita e che mai nulla è perduto.

5 stelline di valutazione
2 fiammelle dell'amore (indicano la presenza di scene hot)

 






06 luglio 2017



EDVALDO P. SCATOLONE





Ben venuti al Blog Tour che ospita la TAPPA COLORI di EDVALDO P.SCATOLONE.
Conosciamo i suoi personaggi attraverso i colori?



 

LA BALLATA DI ELISBRA



Risultati immagini per colori


ROSSO

 

Razim, Signore del Centro, intrepido cavaliere degli Orsi, si addice al colore rosso perché nellora più buia per la sua gente si mette alla testa dellaccanita resistenza contro i maghi. Caparbio e risoluto è proprio come una fiamma che arde, per la gloria del proprio casato e del suo nome ma soprattutto per la difesa della sua terra e della sua gente diventando vero baluardo su cui poggiano le speranze del popolo degli Orsi. Cavaliere senza macchina, spavaldo e spadroneggiante in battaglia rimane sempre fedele al suo onore anche dinnanzi a nemici crudeli.
 
 
BLU
 
Gattamelata, Paladino del Caprapesce, è senza dubbio un buon rappresentante del colore blu. Profondamente segnato dalle avversità della guerra in corso, riesce a mantenere un grande autocontrollo nonostante il pessimo andamento della guerra, riuscendo a porre le basi per unalleanza tra Orsi ed Elisbardi facendo fronte comune contro i maghi invasori. Romantico un po decadentista ma fiero e risoluto, andrà incontro al suo nobile destino senza la minima esitazione degno figlio duna tradizione di cavalleria lunga secoli.



 

VIOLA

 

Orlando cavaliere degli Arim nel mio libro rappresenta il colore viola. Personaggio nobile e cortese, afflitto da una grande sentimento di rivalsa verso i popoli vicini ma al contempo tormentato da un sincero e leale attaccamento alla propria patria che lo porterà a dibattersi tra lamore per la Terra di Arim e lamore per Ambra, paladina degli Elisbardi.



 
NERO
Mascherone, Cavaliere del Leone della Montagna, è il nero, divorato da un odio viscerale contro tutti, pur appartenendo alla fazione dei maghi di cui è uno dei più in vista, brama la caduta del proprio ordine cavalleresco per giungere al potere incontrastato non esitando dinnanzi a niente e macchiandosi delluccisione del vero Signore dei Maghi pur di iniziare la sua guerra. Non prova compassione ne pietà per nemici uccisi a più riprese si macchia di atti disonorevoli giustificati dalla sua sete di dominio e vendetta sul mondo.
ORO
Ambra, paladina del Felino di Fuoco, è l’oro che colpisce e attrae Orlando cavaliere degli Arim, portando una sorta di quiete nel suo animo irrequieto e melanconico. Sicuramente riesce nell’intento di distogliere il Cavaliere dal proprio dovere ponendogli involontariamente il dubbio che ci possa essere altro all’infuori della Terra di Arim
 
Buona lettura a tutti.
 

30 giugno 2017

Segnalazione Per una volta ancora di Silvia Maira


TRAMA

Aida vive una vita tranquilla. Tre figli, una nuova casa e Johnny, suo marito, l’uomo che ha sposato per amore. Le giornate trascorrono veloci alle prese con la quotidianità. Tra i bambini, la scuola, gli impegni di lavoro e le bollette da pagare, Johnny e Aida hanno poco tempo a loro disposizione.
Finché un giorno accade qualcosa di imprevedibile che metterà in discussione la loro vita, facendo affiorare problemi che covavano sotto la cenere.
Aida si ritroverà a dover fare una scelta importante come madre e come donna, a lottare contro se stessa e i suoi sentimenti.
Johnny riuscirà a capire e ad accettare le sue scelte?
A complicare la situazione, il passato farà ritorno e Aida si ritroverà faccia a faccia con Ruggero, l’uomo che ha amato e che ha relegato nell’angolo più remoto del suo cuore.
A due anni dall’uscita di Un cuore a metà, i protagonisti si ritroveranno a confrontarsi in una nuova e avvincente storia ricca di colpi di scena con un finale emozionante e imprevedibile.

I protagonisti di "Un cuore a metà" in una nuova emozionante storia.


ESTRATTO

Lidia non si aspettava assolutamente di incontrarla quel pomeriggio, era lì per caso, per fare la spesa, ma si scoprì contenta di averla incontrata. Avrebbe avuto molte cose da domandarle, se lei gliel’avesse permesso, magari davanti ad un caffè. Provare non le costava nulla, al massimo un suo rifiuto, ma Lidia sapeva calcolare anche i rischi in tutto ciò che faceva.
«Posso offrirle un caffè?» le chiese senza indugiare oltre.
Aida fu spiazzata da quella proposta. Calcolò che se avesse risposto no, sarebbe stata prevedibile. Inoltre valutò che se quella donna così elegante e sofisticata, le stava facendo un invito doveva esserci un motivo e lei era curiosa.
«Perché no?»
Lidia le sorrise.
Si sedettero ad un tavolino ed ordinarono due caffè.
Aida era imbarazzata e cercava di capire dove volesse arrivare quella donna, con la quale non aveva nulla in comune. All’infuori di Ruggero.
«Posso chiederle a cosa devo questo invito?» esordì Aida, domandandosi se non fosse stata una domanda infelice.
Lidia prese una sigaretta, la rigirò tra le dita, senza accenderla.
«Brutto vizio, Aida. Ho cercato di smettere, ma non ci sono mai riuscita. Lei fuma?»
Aida fece segno di no con la testa.
«Apprezzo la sua schiettezza e ammiro le donne che vanno al dunque, senza troppi giri di parole. Voglio essere sincera con lei. Ho curiosità di conoscerla, dopo aver sentito tanto parlare di lei.»
«Di me?» rise Aida.
«Sì, proprio così. Non le nascondo che l’ho pure invidiata. Molto.»
«Mi scusi, Lidia, ma non la seguo. Lei è una donna che non ha nulla da invidiare, soprattutto a una come me.»
Il cameriere servì due caffè fumanti e due bicchieri d’acqua.
«Forse ha ragione, ma lei ha qualcosa che io non ho potuto avere. Ed è l’amore di Ruggero.»
Aida avvertì un tuffo al cuore. Un’emozione tale da farle perdere un battito.
«Ruggero mi ha parlato di lei in un modo che non può immaginare. Ogni donna desidererebbe essere amata in quel modo. Io sono stata la sua compagna per due anni, ma temo di non essere mai stata amata così da lui.»

Segnalazione Nuova Edizione: Il Fioraio di Monteriggioni, di Cristina Katia Panepinto.



TRAMA

Quando il PM Amedeo Cantini viene condotto davanti al cadavere di una giovane modella assassinata, capisce subito che quello sarà il caso più difficile della sua vita. Abbandonata dentro un cassonetto nei pressi del Parco delle Cascine di Firenze c'è infatti la figlia di Emma Aldori, suo grande e sofferto amore di gioventù.
Travolto dai fantasmi del passato, il magistrato chiede all'ex-moglie, la terapeuta Violetta Salmoiraghi, di affiancarlo nelle indagini. Insieme cominceranno a investigare sugli ultimi mesi di vita della ragazza e si addentreranno in un gioco di specchi fatto di tradimenti, intrighi e bugie, fino alla scoperta di un raccapricciante segreto, dietro cui si nasconde l'ombra omicida del Fioraio di Monteriggioni.
Il romanzo racconta un tema difficile, in cui la componente emotiva e sentimentale gioca un ruolo importante. È l'amore, o quello che a volte si reputa tale, a trascinare nel baratro le vite dei protagonisti, ma è sempre questo sentimento ad offrire, alla fine, l'unica via di riscatto.


Il libro sarà disponibile dal 13 luglio prima in versione cartacea e poi in versione ebook.
Il cartaceo sarà acquistabile in libreria e in tutti gli store on line a € 15.00

ESTRATTO

"Di quella ragazza morta appena ventenne sapeva poco, ma il suo ricordo aveva sempre rappresentato una latente minaccia, alimentata dall'ostinato e ambiguo silenzio del marito. Per anni era stata vittima di un'irrazionale gelosia, che nemmeno il naufragio del proprio matrimonio aveva messo del tutto a tacere e ora si sentiva destabilizzata all'idea di entrare a diretto contatto con quella inquietante presenza. Più il treno avanzava verso i ...luoghi in cui Amedeo aveva vissuto l'amore con Emma, più riaffioravano gli antichi sentimenti in tutta la loro spiacevole invadenza e a ogni metro si rafforzava in lei la convinzione che non sarebbe mai riuscita ad avvicinare Saverio nella distaccata veste di terapeuta.
Dai vetri impolverati del finestrino avvistò alcune nubi bianche che si addensavano in lontananza sul profilo ondulato della Valdelsa. Scivolò sul sedile abbandonandosi all'armonico rincorrersi delle colline e il dondolio regolare del vagone l'aiutò a calmarsi. Capì che era tardi per i ripensamenti. Salendo su quel treno aveva accettato la tacita proposta di tregua di Amedeo, che finalmente si era deciso a coinvolgerla nei suoi rapporti con una famiglia da cui l'aveva sempre tenuta lontana. Se voleva essere all'altezza della situazione, non le restava quindi che mettere da parte una volta per tutte le sue paure e finirla di vedere in Emma un'invisibile rivale."

Segnalazione 366: La favola di Donal e Isabel di Naike Ror




Sinossi

Donal sospirò contrariato.
«Senti Isabel.» Sbottò. «Potremmo nasconderci dietro a "Mille altri dieci argomenti da evitare al primo appuntamento", ma la verità dei fatti è che siamo impediti in queste cose. Non…» si fermò alla ricerca delle parole. «Io non sono uno da gesti eclatanti, colpi di scena romantici e, a peggiorare la situazione, ammetto di avere una pessima tempistica negli approcci. Potrei andarmene, certo, però rimarrei con il rimorso di non aver almeno provato a baciarti.» Isabel lo guardava, immobile, silenziosa. Quel discorso era pericolosamente ambiguo. «Se ti dico questo è perché ho come il presentimento che se facessi un passo verso di te, tu potresti urlare e non è la reazione che vorrei provocarti.» Isabel lo guardò ancora. «Ovviamente con questo non voglio dire che ogni volta che mi avvicinerò a te vorrò baciarti, ma stasera l’intenzione era quella e, magari, sapere cosa ne pensi renderebbe tutto questo meno… ridicolo.»
«"Ridicolo"?» Ripeté lei.
«Abbastanza.» Isabel percepì l’imbarazzo di Donal e si sentì per la prima volta al suo stesso livello.
«Hai ragione Donal, siamo impediti.» Si sorrisero. «Non vorrei essere intimorita dalla tua presenza e ti giuro che le mie reazioni sono spontanee. Forse avrei dovuto indossare dei tacchi per sentirmi meno piccola accanto a te.»
Donal tornò a guardarla proprio come prima che lei sgattaiolasse via.
Isabel capì che quello era un momento che non voleva perdere, così, stringendo forte l’orlo del suo cappotto, attese che lui si avvicinasse.
«Sicura che non urlerai?» Le domandò.
Lei annuì.
Lui fece un primo passo, poi un secondo e Isabel chiuse gli occhi. «Respira, altrimenti invece che baciarti mi toccherà farti la respirazione bocca a bocca.» Isabel ridacchiò e finalmente Donal la baciò.
Questa è la favola di Donal e Isabel.

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