29 marzo 2018

POISON

VELENO ECCO CHE COSA AVRAI DI ME. SOLO VELENO

 
Sara è una ragazza semplice, dal viso pulito e dal sorriso gentile. La sua vita è stata segnata da un'infanzia dolorosa. Andrea è il rampollo di una famiglia ricca e potente, tradito dal suo più grande amore chiude le porte della sua anima trasformandosi in un cinico maniaco del controllo.
Il destino li unisce in un incontro casuale e sfuggente. I loro sguardi si incrociano e da quel momento nulla sarà più come prima. Nell'intensità di una storia dettata dal possesso e dalla passione portata al limite, Sarah e Andrea condivideranno le vite, mescolando il dolore dal loro passato alla speranza per il futuro. Ma può un cuore traboccante di rabbia tornare ad amare?

  • Formato: Formato Kindle
  • Dimensioni file: 1090 KB
  • Lunghezza stampa: 164
  • Editore: Daniela Ruggero (4 settembre 2015)
  • Venduto da: Amazon Media EU S.à r.l.
  • Lingua: Italiano
  • ASIN: B014XMDQJ
 
 

 

 Imparai che si può urlare in silenzio il proprio dolore.

 La visione distorta di ciò che i rapporti tra uomo e donna fossero me la portai dentro per sempre. Una fiamma ardeva dentro di me, una sorta di ribellione, di rivincita, ma la soffocai, per amore io la soffocai.

Attesi tutta la vita una parola di pentimento. La ricerca del perdono. La bambina che viveva dentro di me attese invano di essere amata, anche una sola volta per sbaglio, da chi avrebbe dovuto proteggerla e custodirla.

Questa è la mia storia.

 Il mio nome è Sara.

 
 
Andrea iniziò ad accarezzarmi. «Ti voglio da sempre, ho atteso anni che ti crescessi Sara per poterti prendere e portarti via. Tu mi appartieni, non ti lascerò scappare ancora.» Allungo le mani sotto il vestito e inizio ad arrotolarlo. « Non ti ho mai tradita», mormorò spostando il ginocchio tra le mie gambe per divaricarle. « L'unica cosa su cui ti ho mentito è la mia dipendenza.» Mi afferrò il perizoma e iniziò a tirarlo. « Ho provato a smettere. Erano settimane che non sniffavo, ma stasera volevo essere al top per te. Volevo darti ogni cosa.» Diede un colpo secco lacerando la stoffa, sorrise soddisfatto e lanciò a terra il suo traguardo. « In un modo tutto mio ti amo. Puoi accettarlo Sara?» iniziò a mordermi il collo e a strusciarsi su di me. « Puoi accettare che voglio scoparti fino a farti gridare? Adesso? Legata e imbavagliata, del tutto e per tutto mia.» Mi penetrò con due dita e io ansimai.« Puoi accettare il fatto che voglio fotterti in ogni posizione e che sarò il padrone del tuo corpo ogni giorno della tua vita? » La sua voce era veleno. Il mio cuore iniziò a galoppare veloce, e se razionalmente sapevo che era tutto sbagliato io volevo quell'uomo più della mia stessa vita. Andrea si allontanò di qualche passo e iniziò a spogliarsi lentamente. Lo guardavo eccitandomi, le corde erano strette e mi ferivano, respiravo a fatica con il naso. Lui prese a toccarsi sensuale. « Non sai che cosa posso farti bambina, sei stata cattiva, ti avevo avvertita di non scappare, ma tu non impari e ora devo punirti.»



 
Andrea appoggiò la forchetta sul piatto, afferrò il tovagliolo e si tamponò le labbra. Alzò gli occhi, glaciale. Soffocai nel panico all'idea che quelle mie ultime parole fossero state l'epigrafe sulla nostra unione. «Che cosa vuoi da me, Sara? Ho soddisfatto ogni tuo capriccio, ogni tua voglia, ogni tuo desiderio. Io sono stato tutto ciò che desideri da quando hai imparato a respirare come una donna.» Scoppiai in lacrime lacerata dalle mie debolezze, mi sarei inginocchiata chiedendogli perdono per qualcosa di cui non avevo colpa. «Che cosa vuoi da me, Sara?»
Esplosi. «Amami. Ti prego Andrea amami, in qualche modo, in qualsiasi modo, ti prego...»
Mi raggiunse e mi strinse tra le sue braccia forti. «Posso darti solo il veleno della mia anima. È questo che ti darò.»
Io alzai gli occhi e lo guardai implorante. «Preferisco morire di te che per la tua mancanza.»
Mi prese il viso tra le mani e mi baciò gustando il sapore della sua vittoria.
 
 
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