29 luglio 2019

I Sognatori Erranti intervistano Daniela Trsconi


Quando è nata in te la necessità di scrivere?

Ho sempre scritto fin da quando ero bambina, da piccola scrivevo piccoli copioni teatrali e costringevo i miei cugini a metterli in scena durante le vacanze di Natale. Poi è arrivata la scrittura per un quotidiano locale e due anni fa la scelta di inviare il mio primo romanzo ad una casa editrice. Scelta tardiva ma che al momento mi sta dando un sacco di soddisfazioni.

Da dove prendi ispirazione per i tuoi scritti?

Soprattutto  dai luoghi che conosco, dalla ricerca storica e d’archivio e da piccoli fatti o personaggi che potrebbero sembrare del tutto anonimi.  Sono delle folgorazioni, vedo un oggetto ( ad esempio nell’ultimo romanzo un quadro) e la trama di sviluppa magicamente nella mia mente, i personaggi si materializzano e mi chiedono di raccontare la loro storia.

Sei una scrittrice metodica o impulsiva?

Assolutamente impulsiva, scrivere è quella parte della mia vita che sfugge da ogni regola. Scrivo per piacere, perché in quel momento ho qualcosa da raccontare, scrivo per esorcizzare un dolore. Non posso programmare quello che scriverò e come lo scriverò, lo vivo al momento.

Quando hai capito qual era il genere giusto da scrivere per te?

Credo di non averlo ancora capito, scrivo articoli di cronaca, collaboro con il  Magazine L’Ordinario che dà voce alle persone «straordinarie», ho scritto racconti per bambini. Prediligo soprattutto il genere mistery e lo storico, sono assolutamente negata per la poesia. Mi piacerebbe scrivere qualcosa di attualità che dia voce al dolore di molte donne.

Ci sono nuovi progetti per il futuro?

Se vuoi sapere se sto scrivendo in questo momento ti rispondo di no. Sto invece collaborando alla realizzazione di un grosso evento nel mondo dell’editoria che si svolgerà a Lucca nell’aprile del 2020 e che si chiama Lucca città di carta. Vi invito a curiosare nel sito.





Nessun commento:

Posta un commento