06 novembre 2019

I Sognatori intervistano Paola Serra vincitrice della gara di sinossi con "Al di là dei tuoi occhi"


Ci sono volte in cui voltarsi indietro fa ancora paura. Ci sono volte in cui vorresti che il passato restasse tale. Quelle in cui ti ritrovi “costretto” a tornare nei luoghi della tua infanzia non sapendo bene cosa aspettarti.
Sono questi i timori che affiggono Noah nel suo viaggio verso casa, nella cittadina selvaggia di Hulett, dopo un'assenza durata ben cinque anni.
È lì che ha lasciato una parte di sé: tra le catene montuose e “presso il grande fiume calmo”, tra le praterie e gli arbusti, tra i ranch e i cavalli, tra nuovi e vecchi amici mai dimenticati. E sarà lì che ritornerà per scoprire cosa nasconde la sua Beck: un'amica, una confidente, la sua metà perfetta.
Un rapporto indissolubile, un'amicizia pura e sincera messa a dura prova da una partenza improvvisa.
Ma come spesso accade nel distacco, molte cose sono cambiate, loro non sono più gli stessi: Rebecca schermata dietro i suoi muri invalicabili e con tanta rabbia da esternare; Noah, con una vita altrove, ritrova ferite che credeva aver metabolizzato.
Riusciranno a ritrovare l'uno negli occhi dell'altra quella complicità smarrita, quella fiducia perduta, quell’anima affine che riusciva a leggergli dentro al primo sguardo?
Riusciranno a riconoscersi accantonando il passato e scrutando il domani con nuove aspettative?

Benvenuti in Wyoming, benvenuti nella loro realtà.

Quando è nata in te la necessità di scrivere?
Ho iniziato a scrivere tre anni fa in un periodo non troppo positivo e devo dire che la scrittura mi ha aiutato molto sia come valvola di sfogo, sia come spunto per evadere e volare lontano con la testa.
Da dove prendi ispirazione per i tuoi scritti?
Il mio libro è frutto di un sogno ricorrente, per il resto lascio che i personaggi parlino da sé e si sviluppano secondo le proprie caratteristiche. Di solito la musica mi aiuta molto, non sono un'autrice che mette la realtà o le persone che la circondano nelle sue storie, mi piace discostarmi.
Sei una scrittrice metodica o impulsiva?
Sono una scrittrice impulsiva se con questo termine intendi un’autrice che scrive seguendo l’emozione  o la sensazione del momento: non mi piace costruire scalette, schemi, non mi impongo di scrivere tutti i giorni, magari alla stessa ora... no! Seguo l’ispirazione e cosa mi suggerisce l’istinto  in un determinato momento e per il momento mi trovo bene così. Ognuno ha i suoi trucchetti o abitudini e secondo me deve assecondarli.
Quando hai capito qual era il genere giusto da scrivere per te?
In realtà non l’ho capito neanche adesso! Scherzi a parte, il romance contemporaneo è il genere che più si avvicina e si adatta alle mie storie, soprattutto perché trattano di contesti attuali, di problemi e paure che possono interessare ognuno di noi. I personaggi sono ragazzi normali che si mostrano per come sono, pregi difetti inclusi
Ci sono nuovi progetti per il futuro?
Il mio progetto attuale riguarda il secondo volume e sequel di Al di là dei tuoi occhi – L’inizio del viaggio, ovvero Al di là dei tuoi occhi - una nuova vita, che entrerà a fare parte de The Munsee Series. Questo secondo capitolo vedrà come protagonisti nuovamente Noah e Rebecca alle prese con nuovi ostacoli e da risolvere, mentre mi auguro in futuro di poter pubblicare uno spin off su un personaggio moltoamato dalle lettrici, il cowboy Joseph.

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