15 gennaio 2023

Recensione: "All I ever wanted - A christmas novella" di Alessandra Cigalino.


TRAMA

“Dicono che ci si rende conto di quanto sia importante ciò che si ha finché non lo si perde. Io, invece, mi sto rendendo conto di quanto importante sarebbe stata la vita che ho perso.”

A pochi giorni da Natale, Kimberly vorrebbe che il lavoro non si fermasse. Perché le festività sono solo un intralcio ai suoi affari.
Lei è CEO della 
Indipendent Powerful Motors, la prestigiosa multinazionale di motori per auto, e non può permettersi di rimandare l’acquisizione della WST-Cars, famosa casa automobilistica sull’orlo del fallimento.
E non lo farà, perché il lavoro è più importante di qualunque altra cosa.
E, dopo aver dato le ultime direttive al suo braccio destro, esce dall’edificio, a notte fonda. Ma proprio mentre sfreccia tra le vie di San Francisco, litigando con la radio che insiste nel voler trasmettere sempre la solita canzone di Natale, si ritrova catapultata non solo fuori dall’abitacolo, ma anche in una vita parallela.
Una vita che avrebbe potuto trascorrere in Michigan, se solo dieci anni prima non avesse preso quell’aereo per la California, abbandonando la sua famiglia e, soprattutto, Scott.
Tra incredulità, rabbia, dolore e paure, Kimberly dovrà trascorrere i giorni precedenti al Natale nell’unico luogo in cui non avrebbe mai più voluto mettere piede. Ma ecco che il destino, o chi per esso, le permette di dare una sbirciatina nella vita di una Kim che non è diventata una famosa imprenditrice, cinica, bramosa di successi e del lusso sfrenato, ma tutto ciò che non avrebbe mai creduto di voler diventare…
Se ora tutto questo le piacesse? Non ci sarebbe la possibilità di chiedere a Babbo Natale di restare in quella vita parallela?

La vita è fatta di scelte. Se si fa quella sbagliata c’è sempre la possibilità di rimediare. Sempre. Forse non si potrà tornare indietro, ma almeno cambiare direzione. Basta ascoltare il cuore, unica bussola in grado di indicare le coordinate esatte.


RECENSIONE A CURA DI SILVIA M.

“Le soddisfazioni lavorative non saranno mai paragonabili a quelle personali, quelle in cui in palio non ci sono trofei, titoli oppure onorificenze, ma l’amore. […] E l’amore è indescrivibile, perché nessuno lo prova in modo uguale all’altro, non ha regole precise per manifestarsi, ma lo si sente vibrare nel cuore con una carica elettrica da far andare in tilt ogni cellula nervosa.”

 Chi non ha visto almeno una volta il film con Nicolas Cage e Tea Leoni dal titolo The family man?

Io sì, molte volte. Amo quel film che è un vero invito a tenere presente quelli che sono i valori veri della vita, soprattutto famiglia, il calore di una casa accogliente e l’amore.

I soldi e la carriera sono importanti ma non danno da soli la felicità.

L’autrice Alessandra Cigalino prende spunto proprio dal film The family man, come dice lei stessa nella premessa, ma sviluppa una storia al femminile, in cui la protagonista è Kimberly. Muovendo da quelli che sono i valori che animano la trama dei film, sviluppa una storia simile, ma diversa, tuttavia animata dagli stessi valori.

Kimberly, infatti, sembra aver tutto: una bella carriera, una solida e agiata posizione economica, una bella e lussuosa macchina, una casa confortevole e tanti vestiti eleganti di note griffe.

Ha rinunciato a tutto pur di far carriera, anzi il  lavoro è diventato il suo scudo per proteggersi da tutto, principalmente dalle delusioni e dai dolori della vita, come la perdita del suo adorato papà.

In seguita a quel lutto, Kim decide che lei e il suo lavoro verranno prima di tutto, perché un amore ti può tradire e farti soffrire, ma la carriera no, non ti tradisce mai.

E pian piano, successo dopo successo, scala la vetta dei traguardi professionali, trasformando il suo cuore in un cinico calcolatore, dimenticandosi della madre, delle feste, come il Natale, delle più care amiche e del grande amore della sua vita, Scott.

Tuttavia, un evento accidentale, proprio durante il periodo natalizio, la catapulterà in un’altra vita, la vita che avrebbe vissuto se non avesse chiuso il suo cuore all’amore pur di scalare le vette del successo lavorativo.

Calata nei panni della Kim che ha rinunciato a essere, si ritrova mamma di tre splendidi bambini, moglie, molto amata, di Scott, figlia coccolata dalla madre e amica di persone che aveva completamente dimenticato.

In questo viaggio in una vita parallela da lei non vissuta viene guidata dallo spirito del padre, che solo lei può sentire e vedere, uno spirito che tenterà di salvarla dalla vita arida, fredda e priva di affetti che si è costruita; uno spirito che le mostrerà cosa ha perduto facendo la sua scelta.

Kimberly riassaporerà la sensazione di sentirsi figlia, amica, scoprirà quanto può essere bello essere madre e scoprirà di essere ancora molto innamorato di Scott e di non averlo dimenticato, come aveva creduto fino a quel momento.

Ma… sarà possibile tornare indietro? Modificare le scelte, aggiustare la mira e recuperare il tempo perduto?

Nella realtà non sempre sarebbe possibile, ma i libri sono fatti per farci sognare.

Una novella che ho divorato, di quelle che scaldano il cuore, che tengono compagnia. Un camino acceso in una giornata di neve, la definirei così.

Così, mentre leggevo, non vedevo l’ora di arrivare alla fine, per conoscere i risvolti della vicenda, e una volta terminata avrei voluto ricominciare la lettura daccapo.


Silvia M.


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