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07 settembre 2019

Recensione "Storia di una balena bianca raccontata da se stessa"


Trama

Da una conchiglia che un bambino raccoglie su una spiaggia cilena, a sud, molto a sud del mondo, una voce si leva, carica di memorie e di saggezza. È la voce della balena bianca, l'animale mitico che per decenni ha presidiato le acque che separano la costa da un'isola sacra per la gente nativa di quel luogo, la Gente del Mare. Il capodoglio color della luna, la creatura più grande di tutto l'oceano, ha conosciuto l'immensa solitudine e l'immensa profondità degli abissi, e ha dedicato la sua vita a svolgere con fedeltà il compito che gli è stato affidato da un capodoglio più anziano: un compito misterioso e cruciale, frutto di un patto che lega da tempo immemore le balene e la Gente del Mare. Per onorarlo, la grande balena bianca ha dovuto proteggere quel tratto di mare da altri uomini, i forestieri che con le loro navi vengono a portare via ogni cosa anche senza averne bisogno, senza riconoscenza e senza rispetto. Sono stati loro, i balenieri, a raccontare finora la storia della temutissima balena bianca, ma è venuto il momento che sia lei a prendere la parola e a far giungere fino a noi la sua voce antica come l'idioma del mare.

Recensione a cura di Silvia M.


Nella spiaggia di Puerto Montt, in Cilo, un bambino osserva con infinita tristezza il corpo senza vita di una balena bianca. Per gli altri è la carcassa di un qualunque capodoglio, ma per lui non è così. Quel bambino fa parte dei lafkenche, la Gente del Mare. Prima di andare via dalla spiaggia, il bambino dona ad un anziano signore una conchiglia. Portandosela all’orecchio, l’uomo ascolta la voce di Mocka Dick, la grande balena bianca, conosciuta al popolo dei navigatori.
La balena racconta la sua storia e parla degli uomini che inizialmente erano timidi e paurosi in mare, ma poi sono diventati sempre più sicura e hanno iniziato a solcare il mare con navi sempre più grandi e potenti.
Il racconto della balena da allegro diventa cupo e triste quando inizia a parlare di uomini che non parlano con le balene come i lafkenche, ma il loro scopo è cacciarle e ucciderle per ricavare dai loro corpi olio per le lanterne, grasso, e ambra grigia per creare profumi.
Quando le balene comprendono il pericolo si spostano da est a ovest dove nessun baleniere potrà raggiungerle, ma affidano alla balena bianca un compito molto difficile: c’è infatti un patto antichissimo da rispettare tra la Gente del Mare e la loro specie.
Le trempulkawe, quattro vecchissime balene, assistono la Gente del Mare e accompagnano i loro corpi morti verso l’isola di Mocha, verso il loro ultimo viaggio. La balena bianca deve vigilare sulle vecchie balene e proteggerle fino a quando avranno accompagnato all’isola di Mocha l’ultimo lafkenche.
La balena bianca farà di tutto per proteggerle le vecchie balene e la Gente del Mare. Lotterà contro i balenieri mettendo più a volte a rischio la sua stessa vita. Tra i balenieri seminerà terrore e morte fino a quando, stanca e con il corpo segnato da numerosi violenti attacchi, sarà uccisa.
La tecnica narrativa utilizzata è quella del flashback e il linguaggio di Sepulveda è semplice in linee generali, ma diventa di difficile comprensione quando utilizza termini dialettali utilizzati dalle genti che abitavano questi territori, come i lafkenche.
Sia per la trama, sia per gli eventi narrati, non l’ho trovato adatto per i giovani lettori. Pertanto ritengo inadeguata la copertina che lo rende in linea con le altre favole che invece sono invece di gran lunga più adatte al pubblico dei piccoli lettori.

Recensione "Le avventure di Tom Sawyer"


Nelle "Avventure di Tom Sawyer" (apparso nel 1876) l'autore dà voce ai sentimenti, alle storie e alle superstizioni che la sua generazione ancora condivideva nel periodo appena antecedente la Guerra di secessione, dove l'insicurezza e i problemi razziali dipingevano lo scenario emotivo della società americana del Sud. La storia picaresca è incentrata sulle figure di Huck Finn e Tom Sawyer i quali, oltre che nelle "normali" avventure che potevano capitare ai monelli della loro età, si trovano coinvolti in un fatto di sangue, allorquando, intrufolatisi nel cimitero della loro cittadina, diventano muti testimoni del delitto del dottore del paese. La rocambolesca serie di eventi che ne seguirà porterà Tom ad affrontare Joe l'Indiano, ben deciso a eliminare l'unico testimone del delitto. Tom riuscirà a salvarsi e a concludere felicemente l'avventura: da sempre monello, verrà consacrato finalmente eroe del paese!

Recensione


Tom Sawyer è un ragazzino vivace e parecchio furbo che vive con la zia Polly, dopo la morte dei suoi genitori, e la fa disperare a causa delle sue marachelle.
Assieme ai suoi amici Huck Finn e Joe Harper, non esita ad ingannare le persone a lui vicine per raggiungere i propri scopi.
Pur essendo già fidanzato con Amy Lawrence, si innamora e corteggia Becky Thatcher alla quale riesce a strappare un bacio e fare la dichiarazione, ma la ragazza però scopre che Tom è già fidanzato e quindi rifiuta amaramente litiga con lui.
Una notte, Tom accompagna Huck Finn al cimitero per seppellire un gatto, ma i due ragazzi assistono ad un omicidio.   Joe l’Indiano pugnala a morte il Dottor Robinson, ma riesce a gettare la colpa su Muff Potter, un ubriacone, che viene arrestato.

Stufi della solita vita, delle rispettive famiglie e di essere trattati in malo modo dagli adulti, Tom, Huck e Joe decidono di partire verso nuove avventure. Prendono una zattera, scappano di casa e vanno vivere sull’isola deserta di Jackson dove si mettono a giocare ai pirati, isolandosi così dal mondo degli adulti e dalla loro società piena di regole per loro del tutto incomprensibili, a diretto contatto con la natura. Si costruiscono una realtà perfetta fatta di giochi e di divertimenti, nuotando e pescando.
 Tutta la popolazione cerca i loro corpi, credendoli morti, ma i ragazzi ritornano solo il giorno del loro funerale per ottenere il massimo dell’effetto con la loro ricomparsa.
Tornato a scuola, Tom fa pace con Becky, prendendosi la colpa del danneggiamento di un libro al posto della ragazza.
Al processo per l’omicidio del Dottor Robinson, Tom testimonia contro Joe, ma l’uomo riesce a fuggire. Le avventure non sono finite.
In estate infatti, Tom e Huck vanno in cerca di tesori in una casa abbandonata e considerata infestata. Mentre sono al piano superiore, sentono delle voci provenire dal basso: è Joe che sta pianificando con un complice di seppellire gli oggetti che ha trafugato nella sua carriera da ladro. Tom e Huck decidono di seguirlo per poi disseppellire i tesori e impossessarsene.
Mentre attendono il momento opportuno, Tom va ad un picnic con la sua classe, ma si allontana con Becky e i due ragazzi si perdono nella grotta MC Dougal.
Tom e Becky restano dispersi nella grotta per giorni e solo quando sono ormai allo stremo delle forze Tom trova una via d’uscita.
Per evitare ulteriori incidenti, il Giudice Thatcher, fa murare l’ingresso alla grotta. Anche Joe l’Indiano aveva trovato rifugio in quella grotta. Tom, infatti, dopo qualche giorno, avverte di averlo intravisto nell’antro, ma quando la popolazione si reca a cercare l’Indiano, trova ormai solo il suo corpo senza vita
La storia ha il suo culmine con gli eventi relativi alla “caccia al tesoro”, gioco di cui, Tom Sawyer insieme all’amico di sempre Huck, non hanno mai smesso di giocare. I due riescono a trovare il tesoro nascosto da Joe l’Indiano all’interno della caverna, se lo dividono e diventano così molto ricchi.
Tom non si cura della scuola né degli insegnamenti religiosi. Sarebbe un emarginato se non fosse per la posizione sociale e per l’impegno della zia Polly che si prende cura di lui.
Ma, man mano che la storia procede, le disavventure in cui incappa lo costringeranno a crescere, a lasciare il mondo dell' infanzia e ad assumere scelte mature e spesso difficili.
Tom ha due amici del cuore: Joe Harper e Huckleberry Finn.
Il personaggio antagonista nel romanzo è Joe l’Indiano.
Un classico della letteratura per ragazzi che non mi ha convinta né conquistata.

A cura di 
Silvia M.

29 giugno 2019

Recensione "Capitan Grisam e l'amore" di Elisabetta Gnone


Trama

In una grotta segreta, fra le cascate ghiacciate dall'inverno, cinque giovani amici aprono un antico baule e liberano una storia che per molti anni era stata chiusa e dimenticata! E si troveranno a mettere insieme i pezzi della storia del loro Capitano, fitta, come scopriremo, di colpi di scena. Pochi indizi, inattese scoperte e laconici ricordi aiuteranno i ragazzi a ricostruire i pezzi di un passato sepolto che a tratti appare oscuro e addirittura spaventa. Età di lettura: da 8 anni.

Recensione

Nel vivace e magico villaggio di Fairy Oak incontriamo la fatina Felì, il cui nome è un simpatico diminutivo di un nome ben più lungo: “Sefeliceleisaràdirtelovorrà”, le gemelle Vaniglia e Pervinca, il giovane Capitan Grisam e la loro Banda. Tutti insieme sono alle prese con il misterioso contenuto del baule del loro amico Capitan Talbooth.
La fatina Felì è vissuta a Fairy Oak per quindici anni, perché è stata la tata delle gemelline e, trascorso quel tempo, fa ritorno nella sua terra d’origine, il regno delle Rugiade d’Argento. Sarà proprio Felì a raccontare le favolose avventure della Banda e dell’avventuroso Capitan Grisam. Tutte le altre fatine fremono per ascoltare il suo racconto e la riempiono di domande per apprendere tutto ciò che è accaduto a Faisy Oak durante quei lunghi 15 anni.
Felì, che ha ancora tanta nostalgia nel cuore, racconta quattro misteri, quattro storie, una per sera:

“La prima sera parlai d’amore,
La seconda di mirabolanti incantesimi,
La terza di amicizia,
La quarta sera raccontai un addio.”

Ed è in questo modo che ci addentriamo nell’affascinante mondo di Fairy Oak.
I nostri giovani protagonisti, Vaniglia, Pervinca, Il Capitan Grisam, la buffa Flox (maga della notte) e il cane Rosicchio trovano rifugio in una grotta nascosta fra le cascate ghiacciate. All’interno di quella grotta si trova un baule dal misterioso contenuto.
Al centro del mistero c’è proprio la figura del loro amico Capitano Talbooth, esperto conoscitore del mare, trovato mezzo morto su una spiaggia a seguito di un naufragio e deceduto dopo qualche anno.
L’uomo era stato il comandante dell’Isabella II, la sua valorosa nave affondata, e di lui i ragazzi conservano un buon ricordo. Però, quando cominciano a guardare dentro il baule, rimangono stupiti e disorientati dai tanti piccoli indizi che trovano e che creano forti dubbi sull’identità di Talbooth.
Chi era veramente il loro amico Capitano? Era davvero chi diceva di essere?
Toccherà ai ragazzi e alla coraggiosa banda del Capitano far luce sulle misteriose scoperte e ricomporre i pezzi di un passato oscuro e a tratti spaventoso. I ragazzi dovranno svolgere attente indagini e non giungere a conclusione affrettate o approssimative. Devono cercare di capire chi era veramente il capitano, da chi stava tornando quando la sua nave ha fatto naufragio davanti le coste di Fairy Oak. E poi perché da quando si è aperto il baule sembra che ciascuno di loro abbia una storia d’amore da raccontare?
Di storie d’amore da raccontare ce ne sono tante. Una la racconta zia Tomelilla, proprio lei che non si è mai sposata, ha sempre custodito una storia d’amore nel suo cuore, c’è il feeling tra Pervinca e Grisam  e persino Vaniglia sembra avere un giovane corteggiatore di nome Jim.
I nostri giovani amici sono dotati di magici poteri e cercheranno di fare luce sull’identità di Talbooth e sui misteri che riguardano il suo passato. Per fare ciò dovranno vivere numerose avventure e superare gli ostacoli che l’impicciona moglie del sindaco creerà loro.
La storia ha comunque un lieto fine e l’atmosfera è fiabesca e sorprendente.
Il libro è ben illustrato e grazie a ciò il lettore può immedesimarsi nella storia.
Il linguaggio è semplice e accattivante.

Silvia M.

  • Copertina rigida: 244 pagine
  • Editore: Salani (23 febbraio 2017)
  • Collana: Capitan Grisam e l'amore. Fairy Oak
  • Lingua: Italiano
  • Prezzo di copertina: € 12,66